Cheratite da acanthamoeba

Le infezioni da Acanthamoeba nei portatori di lenti a contatto sono rari ma gravi, e spesso iniziano a causa dell’ uso improprio delle lenti e di scarsa igiene.

Per evitare la cheratite da Acanthamoeba dovete seguire attentamente la cura delle lenti, la manutenzione e fare attenzione alle istruzioni che riceverete dal vostro oculista.

La corretta manutenzione delle lenti a contatto riduce notevolmente il rischio delle infezioni oculari correlate alle lenti, comprese quelle causate da Acanthamoeba.

La prevenzione è sempre l’approccio migliore, perché la cheratite da Acanthamoeba può essere estremamente difficile da trattare infatti, a volte queste infezioni richiedono un trapianto della cornea, che rappresenta una procedura chirurgica seria e pericolosa.

Che cos’è l’ Acanthamoeba?

Acanthamoeba come si evince dal nome è un’ ameba presente in natura (un animale piccolissimo, monocellulare) che si trova comunemente in fonti d’acqua, come quella di rubinetto, l’ acqua di pozzo, vasche idromassaggio, acque sporche e provenienti dal sottosuolo.

Se questi piccoli parassiti infettano l’occhio, si può rischiare di prendere una patologia pericolosa: la cheratite da Acanthamoeba. Questa condizione patologica è stata diagnosticata per la prima volta nel 1973 ed è causata nel 90 per cento dei casi nei portatori di lenti a contatto.

Focolai di Acanthamoeba Focolai tra i portatori di lenti a contatto.

Alcuni ricercatori europei e italiani hanno notato focolai sporadici di cheratite da Acanthamoeba tra i portatori di lenti a contatto, il che significa che questa patologia è molto frequente tra coloto che usano questi dispositivi ottici.

Ad esempio, nel 2007 il negli Stati Uniti sono state divulgate diverse avvertenze per la salute in materia di cheratite da Acanthamoeba associata al’uso della soluzione per lenti a contatto “Complete MoisturePlus”, prodotta da Abbott Medical Optics (AMO), chamata in passato anche Advanced Medical Optics.

La legge americana ha affermato un rischio di ben sette volte superiore alla norma di contrarre la cheratite da Acanthamoeba associato all’ uso della soluzione per lenti a contatto “incriminata” e ha spinto AMO a ritirare il prodotto Complete MoisturePlus dal mercato. La soluzione per lenti a contatto di per sé non è contaminata, ma è stata dimostrata la sua inefficacia nel prevenire la cheratite da Acanthamoeba.

acanthamoebakeratitis

Quali sono le cause della cheratite da Acanthamoeba?

Le attività e i fattori che aumentano il rischio di contrarre cheratite da Acanthamoeba includno l’ acqua di rubinetto o contaminata a contatto sulle lenti, soluzioni fatte in casa per la pulizia e per la manutenzione di lenti, usare le lenti a contatto in una vasca idromassaggio o in piscina, oppure un’ attività di nuoto o di doccia mentre si indossano le lenti.

Anche una lente sporca può anche essere una fonte di infezione Acanthamoeba.

Inoltre, alcuni scienziati teorizzano che l’ inquinamento dell’ acqua con alcuni agenti cancerogeni prodotti dall’ uomo, come ad esempio disinfettanti presentinel rifornimento idrico possono avere potenziare inavvertitamente i rischi microbici, tra cui un aumento della probabilità di rinvenire l’ Acanthamoeba in forniture di acqua.

Altri ricercatori associano recenti aumenti delle infezioni agli occhi legati alle lenti a conatto, con l’introduzione di sistemi di pulizia della lente denominati “no-rub” che possono causare una disinfezione meno efficace delle lenti a contatto

Ma indipendentemente dalla causa dell’aumento di probabilità di contrarre questa malattia, Acanthamoeba può essere debellata facilmente, specialmente quando viene strofinata la superficie della lente durante la suA pulizia. Alla fine, una buona igiene delle lenti a contatto è il modo migliore per prevenire LA cheratite da Acanthamoeba.

Come faccio a sapere se ho la cheratite da Acanthamoeba?

Alcuni sintomi di cheratite da Acanthamoeba includono gli occhi rossi e dolore agli occhi dopo aver tolto le lenti a contatto, così come maggiore lacrimazione, sensibilità alla luce, visione offuscata e la sensazione che qualcosa è presente all’ interno dell’ occhio.

Con questi tipi di sintomi, ci si dovrebbe sempre rivolgersi al proprio oculista, ma tenete a mente che Acanthamoeba è spesso difficile da diagnosticare per il vostro oculista in quanto i suoi sintomi sono simili a quelli di altre infezioni oculari.

La diagnosi di cheratite da Acanthamoeba spesso si verifica una volta che si determina che la malattia è resistente agli antibiotici utilizzati per gestire altre infezioni e quando si verifica un ulcera “ad anello” all’ interno del vostro tessuto corneale.

Purtroppo, se non trattata tempestivamente, Acanthamoeba può causare la perdita permanente della vista o richiedere un trapianto di cornea per recuperare la visione perduta.

Come si può ridurre il rischio di ammalarsi di cheratite da Acanthamoeba?

Ci sono diversi modi semplici per ridurre notevolmente la possibilità di andare incontro a questo pericolo per la vista che ti illustriamo qui di seguito:

  1. Seguire le raccomandazioni dell’ oculista per quanto riguarda la cura delle lenti a contatto. Usare solo prodotti che vengono prescritti o raccomandati da un medico.
  2. Non usare mai acqua del rubinetto assieme alle lenti a contatto. Il Ministero per la Salute ha raccomandato che le lenti a contatto non devono mai essere esposti ad acqua di qualsiasi tipo.
  3. Non fate il bagno, la doccia o utilizzate una vasca idromassaggio mentre indossate le lenti a contatto. Se decidete di indossare le lenti durante il nuoto, indossate occhiali ermetici per evitare che l’acqua venga a contatto con la superficie della lente.
  4. Assicuratevi di immergere le lenti a contatto in soluzione disinfettante nuova ogni sera. Non usare una soluzione bagnante vecchia o una soluzione salina che non è utile per la disinfezione.
  5. Lavarsi sempre le mani prima di usare le lenti.

A meno che non si indossano le lenti a contatto usa e getta che vengono sostituite ogni giorno, pulire sempre i dispositivi ottici dopo l’estrazione, strofinando le lenti con una soluzione multiuso, anche se si utilizza una soluzione “no-rub”.

Prenditi cura del tuo portalenti.

Una pulizia e una cura adeguata del portalenti è davvero molto importante.

E’ importante pulire, lavare e asciugare all’ aria il portalenti subito dopo aver tolto le lenti. Eliminare la vecchia soluzione e strofinare all’interno dello stesso con le dita pulite per almeno cinque secondi. Quindi riempire nuovamente il portalenti con una soluzione multiuso o con una soluzione salina sterile e lasciare rinfrescare all’ aria.

Come ulteriore precauzione, si potrebbe prendere in considerazione la sterilizzazione del vostro portalenti una volta alla settimana immergendolo in acqua bollente per pochi minuti. Attenzione se il portalenti è di plastica!

Molti oculisti affermano che si dovrebbe scartare o sostituire il portalenti almeno ogni mese per evitare la contaminazione

Anche in questo caso, la prevenzione è la migliore difesa contro la cheratite da Acanthamoeba. Usare sempre una buona igiene durante l’uso della lente e durante la pulizia E se si notano sintomi oculari insoliti che potrebbero indicare un’ infezione da ameba, consultare immediatamente l’ oculista.